FRATTURA DEL 4° E 5° METACARPO DELLA MANO DESTRA: IL CASO DI FRANCESCA

 

Causa incidente in motorino, una paziente ha riportato due fratture al 4° e 5° metacarpo della mano destra. Ecco come siamo intervenuti.

Francesca è una paziente di 52 anni che, a seguito di un incidente in motorino, riporta due fratture: 4° e 5° metacarpo della mano destra, rispettivamente la prima scomposta e la seconda composta.

Viene operata con sintesi di placca e viti al 4° metacarpo. Dopo l’intervento le viene confezionato un tutore con le articolazioni Metacarpo-falangee di 4 e 5° dito piegate con le altre dita libere.

La paziente è destrorsa e lavora come truccatrice nel suo negozio.

 

Frattura della mano destra: il trattamento

La paziente inizia fisioterapia 3 settimane dopo l’intervento (dopo 3 settimane le vengono liberate le dita dal tutore).
La mano si presenta edematosa e rigida con un R.O.M. ridotto delle articolazioni metacarpo-falangee, con uno schema motorio in chiusura delle dita che risulta alterato.

La cicatrice, molto adesa, blocca lo scorrimento dei tendini estensore comune del 4° e del 5° dito.

La prima fase del trattamento prevede:

  • riduzione dell’edema
  • ripristino dello schema motorio
  • scollamento della cicatrice
  • recupero della destrezza

Durante le prime sedute per favorire il riassorbimento dell’edema eseguiamo:

  • ultrasuono terapia
  • bagni di paraffina
  • massaggio drenante
  • kinesio-taping drenante
  • bagni di contrasto caldo/freddo 10 minuti al giorno

Per il ripristino dello schema motorio, consigliamo alla paziente di stringere un oggetto rettangolare come una spugna ed un rotolino con un calibro tale da permetterle di stringere l’oggetto.

Proponiamo infine degli esercizi di scorrimento tendineo da fare sia dentro l’acqua calda che fuori dall’acqua, insieme all’altra mano.

Per la cicatrice viene utilizzato:

  • un vaccum
  • dello scollamento manuale
  • kinesio-taping

Dopo la 3° seduta proponiamo alla paziente l’utilizzo di uno split statico progressivo per incrementare il ROM delle metacarpo-falangee di 4° e 5° dito.

In questa seconda fase, aggiungiamo:

  • una mobilizzazione passiva globale delle dita su tavolo canadese
  • esercizi di rinforzo utilizzando una plastilina leggera
  • esercizi di rinforzo leggeri con degli elastici per rinforzare i muscoli interossei
  • elettrostimolazione neuromuscolare

La paziente, dopo un mese di riabilitazione, riesce ad utilizzare molto meglio la sua mano sia durante le attività della vita quotidiana che durante l’attività lavorativa.

Sta continuando a venire una volta a settimana ed esegue gli esercizi a domicilio.